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Il duello
 
     
 
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  IL DUELLO

Così racconta Chrétien de Troyes (1135 - 1183 circa):
"Il terreno era libero e vasto, la folla lo circondava da ambedue le parti. I due cavalieri (...) si attaccano con il ferro delle lance e si urtano con una violenza tale che gli scudi vengono forati e sfondati, i legni delle lance si rompono e volano a pezzi (...). Terribile è il combattimento delle spade; si colpiscono violentemente sul collo (...) rompono tutto quel che colpiscono, rovinano le corazze, il ferro è rosso di sangue vermiglio. La battaglia dura lungamente." (da "Erec e Enide", cap.II).

Il duello poteva nascere da motivi di onore o di vendetta, ma poteva anche essere il preludio ad una battaglia quando, prima dello scontro collettivo, i campioni delle rispettive parti scendevano in campo affrontandosi di fronte agli eserciti schierati.

Non mancavano però duelli in tempo di pace, duelli assolutamente legittimi come quelli che animavano i tornei (dei quali parleremo oltre) e che consentivano al vincitore di arricchirsi in quanto lo sconfitto diventava un suo prigioniero ed oltre a dovergli cedere armi ed armature (di grande valore) doveva anche pagargli un riscatto per poter tornare in libertà.

Mutuata dai costumi delle popolazioni barbariche restava infine viva l'usanza della "ordalia" o "duello giudiziale" destinato cioè a risolvere una questione civile o penale laddove la giustizia non avesse elementi certi per procedere.

Tali tipi di combattimenti vennero lungamente praticati e ci sono pervenute cronache dettagliate che testimoniano lo svolgimento di duelli giudiziali ad esempio a Padova nel 1395 (tra messer Buzacardo e messer Galiazo) ed a Pavia nel 1399 (tra il tedesco Sirano e un tal Giovannino di Badagio da Milano).
Il duello veniva concordato e si svolgeva in luogo pubblico talvolta all'interno di uno steccato con folto pubblico intorno.
L'evoluzione del duello lungo i secoli arrivò al punto tale che nel 1300 il duello venne codificato, si creò cioè un codice, un sistema di norme che ne disciplinavano lo svolgimento con procedure da seguire prima, durante e dopo.

A chiusura citiamo un dato interessante che proviene dal trattato di scherma tedesco del maestro Hans Talhoffer.
Tra le diverse tavole che illustrano le tecniche di combattimento ve ne sono alcune che mostrano le modalità per svolgere un duello giudiziale tra un uomo ed una donna, cosa insolita visto che le ragioni della donna venivano di solito tutelate da un uomo.
Nei casi in cui ciò non accadeva l'uomo doveva combattere stando dentro ad una buca alta sino alla vita usando una mazza di legno e la donna poteva muoversi girandogli intorno e colpendo con una sorta di mazza snodata.

Giannetto di Belforte